Una delle societa´ coinvolte, di Venezia, era in possesso, presso il punto vendita, di una piccola fornace, ed unitamente al prodotto cinese cedeva anche una quantita´ di merce di propria produzione, rendendo ancora piu´ difficile l´individuazione della frode e generando nell´acquirente la certezza di avere tra le mani un prodotto dell´artigianato veneziano.
E´ cosi´ che, spiega la Finanza, un inconsapevole acquirente poteva arrivare a spendere ben 500 euro per l´acquisto di un servizio di 6 bicchieri piu´ caraffa, di "autentica" fabbricazione extraeuropea. Ma, continua una nota delle Fiamme Gialle, non e´ mancato il caso di un operatore di Murano nel cui show room sono stati rinvenuti in bella vista servizi di bicchieri, coppe, brocche, bottiglie e decanter fabbricati in altre regioni d´Italia ma presentati come autentico frutto dell´arte vetraia di Murano.
Presso un esercizio del centro storico di Venezia, infine, dalle evidenti insegne "Murano Glass" e con un vistoso cartello "Stop al falso", e´ stato accertato che circa il 60% dei prodotti in vetro detenuti era non originale e 12.000 circa sono stati gli articoli sequestrati. Gli undici responsabili delle attivita´ commerciali, dieci italiani ed uno extracomunitario, di origine bengalese, sono stati denunciati all´Autorita´ Giudiziaria di Venezia e dovranno rispondere del reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci. |